Il peso dell'inchiostro | Le Porte della Notte

Il peso dell’inchiostro

Il più grande atto d’amore, in verità, l’unica religione a lei comprensibile, consisteva nel dire la verità a proposito di ogni cosa. Dunque l’amore doveva esprimere verità, denudare la mente e lo spirito con lo stesso ardore con cui si denudava il corpo. Verità e passione erano un’unica cosa, l’una impossibile senza l’altra, e viceversa.

Londra anno 2000 Helen Watt, una studiosa di storia ebraica viene convocata per studiare alcuni documenti ritrovati durante una ristrutturazione in una casa del tardo XVII secolo: in un ripostiglio segreto ci sono plichi di documenti e lettere in ebraico e portoghese risalenti a più di tre secoli prima. Londra 1691 Ester scrive per conto del rabbino Ha Coen Mendes. Insieme alla corrispondenza del rabbino Helen scopre le pagine di Ester che raccontano la vita di una giovane donna ebrea. La storia di Ester attraversa le pagine e la storia della rifondata comunità ebraica londinese. Poco alla volta, dalle pergamene emerge il ritratto di una giovane donna ebrea, che combatte per le uniche due cose capaci di dare un senso alla sua esistenza: la libertà e la sete di conoscenza. Ester si ribella silenziosamente alle imposizioni e ai ruoli della comunità ebraica e della società inglese esattamente come Helen secoli dopo, solo che Helen a un certo punto si è trattenuta e non ha realizzato la sua identità. Due donne che attraversano esperienze e realtà differenti lottano per veder riconoscere il proprio ruolo e la propria intelligenza. Sullo sfondo delle storie volti e nomi maschili che accompagnano le due donne, le comprendono  e le supportano. In lontananza rimangono le figure meschine e invidiose il cui unico dovere è distruggere le due donne: la comunità ebraica per Ester e il mondo accademico per Helen. Una narrazione sontuosa, che intreccia passato e presente con una straordinaria ricchezza di dettagli storici, letterari e filosofici: la due donne sono saldamente ancorate alla realtà.

C’è una voragine dove un tempo c’era il mio cuore. Al suo posto, la tua storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.