Ovunque io sia

ovunque io sia… perché nella vita non si può mai sapere, che oggi pensiamo che il domani vada in un modo e invece è capace che poi va da tutt’ altra parte senza che possiamo farci nulla.

Margarida, Ofelia e Maria do Ceu, tre donne e una saga familiare intensa.
Sullo sfondo il Portogallo dagli anni ’40 del secolo scorso ai giorni nostri, attraverso le geografie della città e la sua storia. La dittatura di Salazar e la rivoluzione dei garofani del 1974, il Tago e i quartieri della città, i tram e le giornate di sole, le domeniche fuori città e le piazze di notte dove attaccare manifesti politici, la bellezza di una città decadente dove si respira saudade. Tra dittatura e rivoluzione, ideali e passioni, matrimoni e separazioni, tradimenti e dolori, le vite delle tre donne si intrecciano a quella di tre uomini: Margarida e Carlos, Ofelia e Manuel e Maria do Ceu e Tiago.
La partenza di Carlos e la speranza infinita di Margarida, il dolore e la rassegnazione di Ofelia e il dolore e il coraggio di Maria do Ceu. Tre modi di sfidare e affrontare il destino, tre modi di essere donne, tre modi che sono anche la storia delle donne del secolo scorso, tre donne che dimostrano la loro forza e il loro coraggio con intensità, a prescindere. E accanto a loro la zia Julieta che sorride sempre, Fernandina che troppo tardi scopre la forza dell’ amore e della volontà, Adelina emigrata a Londra che profuma di biscotti e di dolcezza e  Rita e Joana, sorelle dal legame difficile che in modi diversi annienta entrambe. E tra tutte queste donne sarà un uomo, Vasco, il figlio di Maria do Ceu a condurci nelle loro storie, una domenica piovosa.

Non ci possiamo fare solo le domande, ci dobbiamo dare pure le risposte.

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