L’ amore graffia il mondo

Signorina rimase da sola, a contemplare la sua bambola risplendere di una nuova grazie e di eleganza, con quel fragile vestito di carta colorata che le toglieva gli anni di consunzione e lo sporco… fasciandola con la bellezza che hanno le cose semplici.

                                              Un uomo scende da un treno e con pochi gesti crea un vestito di carta per una bambola, un copvestito semplice che diventa un regalo inaspettato. Anni dopo da quel regalo inatteso, Signorina scoprirà, grazie alla signora Mei, il proprio talento di creatrice di modelli. Il talento di Signorina si scontra con la difficile realtà del fascismo e della guerra, della povertà e delle priorità, degli scontri in famiglia e dei divieti imposti. La sartoria deve chiudere e Signorina riceve in dono i quaderni della signora Mei. Anni dopo Signorina riapre quei quaderni e riparte da lì, come se il tempo fosse rimasto sospeso, come in attesa di un gesto e di un’ opportunità. Un figlio nato troppo presto e nato malato si interpone  a quel talento e Signorina, con tutto il suo coraggio e la forza dell’ amore rinuncia per un sogno più grande e irrazionale: i polmoni ” nuovi ” del figlio. Un romanzo sulla tenacia e sul coraggio delle donne, da quelo di Signorina a quello dell’ Ada, la sorella maggiore che contro tutti insegue il suo sogno d’ amore. Il coraggio della Maria, madre di Signorina nelle difficoltà della guerra e quello della grande rinuncia della signorina Mei. Un affresco del grande coraggio femminile dell’ Italia nel secondo dopoguerra.

Una musica che adesso era certa di avergli trasmesso lei tramite il suo cuore,con il suo battito lontano dalla fretta e dalla distrazione, ma fatto di tutte le cose bastarde, dolorose o buone che il vivere le aveva riservato e che lei aveva affrontato, difeso e amato.

Ugo Riccarelli, Cirié 3 dicembre 1954 Roma 21 luglio 2013. Vincitore del premio Campiello 2013.

 

 

 

 

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