TransAltalntic

TransAtlanticCi saranno volte – mesi, anni, perfino lustri più tardi – in cui Lottie resterà sorpresa per come il linguaggio a volte ci diserti, per come il futuro riservi domande che dovevano essere poste in passato, per come le parole ci possano sfuggire così facilmente, abbandonandoci lì, alla loro ricerca.

Terranova 1919, gli aviatori Alcock e Brown partono per la prima trasvolata atlantica senza scalo. Dublino 1845, Frederik Douglass raggiunge l’ Irlanda per promuovere la causa per l’ abolizione della schiavitù. New York 1988, Il senatore George Mitchell parta per Belfast per portare a termine la trattative per la pace nell’ Irlanda del Nord. Tre viaggi straordinari di partenze e approdi, tre storie che sono differenti geografie. Tre storie che raccontano di sfide e vittorie, di nostalgie e di lutti, di riscatto  e di malinconia . Un romanzo che narra attraverso la storia degli uomini quattro generazioni di donne che si lasciano in dono una busta azzurra che non è mai stata spedita. Legami che  si rinnovano attraverso una lettera consegnata una mattina del 1919 da una donna a Brown, con la preghiera di spedirla una volta atterrati sulla terra d’ Irlanda. Una lettera che non è mai stata spedita e che ritorna nelle mani del mittente. Un romanzo di storie che si sfiorano e altre che si intrecciano, attraverso una narrazione corale scandita dal tempo e dalla Storia. Sullo sfondo l’ Irlanda con i suoi colori e i suoi dolori. L’ autore ci regala un romanzo “ambizioso e poetico.”

Spalanca la finestra. C’è vento di mare. Tutte quelle navi là fuori. Tutte le generazioni che sono salpate. Settecento anni di Storia. Prefiguriamo il nostro futuro immaginando il nostro passato. Avanti e indietro attraverso l’ oceano. Il passato, il presente, il futuro inafferrabile. Un popolo.

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